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Convertitori di frequenza negli impianti di aspirazione e ventilazione
I convertitori di frequenza regolano il regime dei motori elettrici adattando frequenza e tensione. Negli impianti di aspirazione e ventilazione, questa tecnologia viene utilizzata soprattutto per adeguare la potenza del ventilatore e la portata volumetrica al fabbisogno effettivo. Ciò è particolarmente interessante in presenza di condizioni operative variabili, più punti di aspirazione o impianti che non necessitano costantemente della massima portata d’aria.
Perché la regolazione del regime può far risparmiare energia
Nei ventilatori, l’assorbimento di potenza varia notevolmente con il regime. Se la portata volumetrica necessaria viene adattata riducendo il regime anziché utilizzando valvole di strozzamento, il fabbisogno energetico può diminuire sensibilmente. Il presupposto è un dimensionamento corretto dell’intero sistema e un motore idoneo.
Criteri di selezione importanti
✔ Potenza del motore e corrente nominale del motore
✔ Tensione di rete e tipo di collegamento
✔ Intervallo di frequenza e di regime desiderato
✔ Segnali di comando e valori di riferimento
✔ Grado di protezione e condizioni di installazione
✔ Lunghezze delle linee e requisiti EMC
Regolazione in base al fabbisogno del processo
Un convertitore di frequenza può essere azionato manualmente tramite un valore di riferimento oppure automaticamente tramite un sistema di controllo. Negli impianti di aspirazione, la regolazione tramite sensori di pressione o di portata volumetrica è particolarmente utile. Se cambia la resistenza dell’impianto, il regime può essere adattato automaticamente. In questo modo le condizioni operative desiderate rimangono più stabili.
Funzioni tipiche
| Funzione | Significato | Vantaggi |
|---|---|---|
| regolazione del regime | adattare il regime del motore | portata volumetrica adeguata al fabbisogno |
| tempi di rampa | avviamento e arresto graduali | minore sollecitazione meccanica |
| ingresso del valore di riferimento | elaborare il valore di riferimento esterno | Automazione possibile |
| Uscita di errore | Segnalazione dei guasti | monitoraggio migliorato dell’impianto |
Motore e convertitore devono essere compatibili
Non è determinante solo la potenza nominale. Occorre considerare anche la corrente nominale, il tipo di motore, il raffreddamento e l’intervallo di velocità previsto. A velocità molto basse, l’autor raffreddamento del motore può diminuire. Inoltre, in presenza di cavi motore lunghi, elettronica sensibile o requisiti EMC particolari, sono utili filtri aggiuntivi o cavi schermati.
Applicazioni tipiche
✔ ventilatori centrifughi negli impianti di aspirazione
✔ impianti di filtrazione centralizzati con fabbisogno d’aria variabile
✔ impianti con regolazione automatica della pressione
✔ più postazioni di lavoro collegate a una rete di tubazioni comune
✔ Impianti per aria di processo con condizioni operative variabili
FAQ
Qualsiasi motore può essere utilizzato con un convertitore di frequenza?
Non automaticamente. È necessario verificare i dati del motore e la sua idoneità per l’intervallo di velocità previsto.
Un convertitore di frequenza consente sempre di risparmiare energia?
Soprattutto quando la portata volumetrica richiesta è spesso inferiore alla potenza massima.
Un sensore di pressione può regolare il convertitore di frequenza?
Sì, se il tipo di segnale e il sistema di regolazione sono progettati in modo compatibile.
Perché sono importanti le misure EMC?
I convertitori di frequenza generano rapidi processi di commutazione. Un’installazione eseguita a regola d’arte riduce le interferenze con altri componenti elettrici.
Un convertitore di frequenza è adatto anche per il retrofit?
Spesso sì, purché motore, rete, sistema di controllo e installazione siano idonei.
Consulenza per il dimensionamento
Per la scelta sono necessari in particolare la potenza del motore, la corrente nominale, la tensione di rete, l’intervallo di regolazione desiderato e il concetto di controllo previsto.